La storia di Haram

Il mio cammino con gli RR è iniziato qualche anno prima di incontrare Haram, quando decisi di prendere un cucciolo, Nikibo, col quale ho vissuto una storia bellissima, fatta di grande rispetto reciproco e di immenso affetto, quell’affetto puro e incondizionato che solo gli animali sanno donare, senza riserve o secondi fini. Poi all’improvviso accadde che un giorno, una domenica, il fato avesse deciso che … basta… questa bellissima storia avrebbe dovuto finire, troppo presto e senza preavviso, senza possibilità alcuna di prepararsi! Una malattia violenta e improvvisa si è portata via il mio “ragazzone”: due orribili giorni di schock e sofferenze e tutto è finito in un momento, nonostante gli sforzi di una eccezionale equipe di medici per salvarlo. Nikibo all’improvviso non c’era più! I giorni a seguire sono stati terribili, la casa era vuota, tutto intorno a me era diventato una terra straniera, il dolore per la perdita era infinito.
Poi è successo che una cara amica, una persona speciale che da tempo si occupa di rescue, mi chiamò per dirmi che c’era un maschio di 7 anni, di nome Haram, che aveva urgente bisogno di trovare una nuova casa, perché viveva in condizioni non più tollerabili. Stava cercando per lui una famiglia amorevole e affidabile, per portarlo via da dove si trovava e regalargli un riscatto, con una nuova vita, nuovi amori e nuovi punti di riferimento affettivi. I pensieri che ci animavano erano molti, contraddittori, intensi. Alla fine decidemmo di andare a conoscerlo. Ci recammo in Toscana, in una casa vicino al lago. Oltre il cancello vedemmo subito un meraviglioso Rhodesian Ridgeback dagli occhi tristi che ci guardava. Ci avvicinammo al cancello e in un attimo, senza pensarci, la mia mano andò oltre le sbarre che ci separavano da lui, d’istinto ed incurante del possibile pericolo! Accadde una magia! La lingua partì veloce e tanti baci piovvero sulla mia mano, come se ci fossimo (ri)conosciuti: di colpo la mia non era più una mano straniera, anzi.

Decidemmo di fermarci e di passare la notte insieme a lui. Lo portammo con noi in albergo, dove passò ore tranquille e la mattina, dopo aver fatto colazione tutti insieme, la decisione era ormai presa: non lo avremmo lasciato lì!

Tutto è accaduto nell’arco di pochi attimi: via in macchina, verso casa, il nuovo amico con noi, assolutamente incoscienti di quelle che avrebbero potuto essere le difficoltà (un cane di 7 anni, adottato, chissà quali sorprese avrebbe potuto riservarci!), ma anche assolutamente felici e di nuovo con il sorriso e, dentro, un senso di pace e di continuità!
E’ stato l’inizio di una storia intensa e bellissima. Dopo un primo periodo un po’ complicato di conoscenza reciproca e di assestamento, tutto ha cominciato a funzionare ed è stato come se avessimo vissuto tutta la vita con lui, come se fossimo stati insieme da sempre: Haram si comportava con grande rispetto verso di noi e il suo cuore batteva forte forte, tutte le volte che riceveva una carezza: forse sentiva che in questa casa, prima di lui, aveva vissuto… un Angelo !
Nikibo non poteva essere sostituito da nessuno, ma voglio credere che in un certo senso, e forse proprio per questo, avesse “deciso” di mandarci Haram, per farci vedere e conoscere un cammino diverso, ma altrettanto intenso, pieno di affetto ed emozioni.  Oggi Haram non c’è più, mi ha lasciato un triste giorno di maggio di sei anni fa. Ma mentre scrivo queste righe ci sono due nuovi bellissimi e serissimi occhi che mi guardano: da poco c’è stato un “nuovo inizio”, con Zelda, meravigliosa rescue RR che dallo scorso gennaio è la mia nuova compagna di vita! Stiamo ancora scoprendoci, pian piano, l’una con l’altra, gettando giorno dopo giorno le basi di questo nuovo e importante cammino insieme. Anche lei ha sette anni, come ne aveva Haram quando lo presi con me, e spero che ne potremo condividere ancora molti insieme.
Comunque vada e comunque sia, oggi so ormai che ne sarà sempre valsa la pena: con loro a fianco i pensieri sono finalmente più chiari e azzurri. La mente corre veloce ai giorni passati, i ricordi restano, insieme alla consapevolezza di aver percorso strade sempre diverse,  a volte non prive di dolore, ma sempre piene di amore. Noi abbiamo fatto bene a loro, ma soprattutto loro hanno fatto bene a noi!
Perciò oggi voglio dire grazie ai miei due “ragazzi”,  per tutto quello che mi hanno insegnato e per ciò che ho ricevuto da loro.

Il pensiero e i sorrisi riaffiorano nuovamente e oggi si fermano negli occhi di Zelda.
Lei rappresenta un nuovo inizio per me, ed io per lei: una strada da percorrere insieme.

Voglio ringraziare il team RRR che da tanti anni lavora con costanza per dare una nuova speranza ai nostri meravigliosi cani meno fortunati: “Rescue forever and ever” !

 

Federica, Nikibo, Haram e Zelda

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