…Che si tratti di un cane accattivante, capace di catturare naturalmente gli sguardi e l’ammirazione generali, è un fatto indubbio ed evidente. Che poi la esotica cresta sulla schiena ed un passato di cacciatore di leoni contribuiscano a fornirgli anche un’aura di ulteriore fascino e leggenda, è inconfutabile. Ma è altrettanto indubbio che non sono certo queste le ragioni che dovrebbero motivare la vostra scelta!
Chiedetevi allora perché scegliere un RR (o perché non farlo) e chiedetevi se per esperienza, carattere, abitudini e stile di vita voi sarete in grado di convivere armoniosamente con questo cane e di soddisfare le sue necessità, consentendogli di sviluppare a pieno e con equilibrio le sue doti individuali e di razza ed assicurando a lui (e a voi!) una vita serena e appagante. Valutate attentamente le sue caratteristiche e le sue necessità.
… Relegarlo lontano da noi per molte ore al giorno in solitudine, oppure obbligarlo in un giardino (non importa quanto grande) sarebbe un gravissimo errore, che non deve essere mai commesso perché una scelta del genere lo farebbe sentire isolato ed escluso, lo renderebbe infelice, cupo e diffidente, rischiando di comprometterne anche irreparabilmente il carattere, la gestibilità e l’affidabilità (inoltre anche per ragioni climatiche il RR non è assolutamente adatto a vivere all’esterno). Il nostro RR è prima di tutto un cane che deve sempre essere inserito all’interno di un contesto familiare, che costituisce l‘unico ambiente idoneo che gli consentirà di esprimere e sviluppare al meglio le sue non comuni doti caratteriali.
…La incoerenza e la debolezza (che penalizzano sempre il rapporto con qualsiasi animale), con un RR sono letteralmente letali: ci sfuggirà inesorabilmente di mano e saranno guai.
Il RR richiede esperienza, impegno, coerenza e mano ferma, ma mai disgiunta anche da una forte sensibilità e duttilità. E quando l’esperienza manca, allora è indispensabile una fonte ulteriore di impegno personale, con la disponibilità a farsi guidare e consigliare da una persona esperta e capace, conoscitrice della razza, che sappia dare le giuste direttive.
…Non vi perderà mai di vista, poiché voi sarete il suo assoluto punto di riferimento e la sua unica ragione di vita. La sua principale aspirazione è quella di vivere ogni attimo della propria esistenza insieme a voi e per farlo sarà disposto a condividere anche lo spazio più angusto, pur di starvi sempre vicino. Si tratta di un cane che, se saputo comprendere e valorizzare, è davvero un ineguagliabile compagno di vita, ma che se mal gestito o semplicemente trascurato, compresso o inserito in contesto non idoneo, può rapidamente trasformarsi in una seria fonte di guai. Se volete un cane che stia da solo in giardino a far la guardia, o che sia un mero esecutore di ordini o che non richieda particolari attenzioni, allora optate per una razza completamente diversa.
…A qualcuno questa affermazione apparirà sicuramente provocatoria, ma in verità il RR assomma in sé tante caratteristiche diverse, che lo rendono un compagno poliedrico, ma difficilmente inquadrabile in una sola, certa e/o unica ”categoria di utilità”.
Questo non significa che non sia in grado di svolgere (e anche bene) un certo, determinato lavoro: al contrario ne potrebbe svolgere molti e anche diversi, a patto però che ciò avvenga sempre nel rispetto della sua natura e sempre insieme al proprio adorato e insostituibile compagno umano.
…Pur essendo ovviamente in grado di amare moltissimo tutti i componenti del suo nucleo familiare, il Rhodesian Ridgeback tende ad instaurare un rapporto fortissimo con quella particolare persona che sceglierà quale suo stabile punto di riferimento e della quale cercherà, potendo, di divenire l’ombra perenne. Se non siete disposti ad un compagno totalizzante in questo senso, il RR non fa per voi.
Si tratta anche di un soggetto dotato di una sorta di “indolente primitività” e di una spiccata e a volte sorniona intelligenza, che va sempre sorvegliata, canalizzata e modellata:
…Ma il RR sopra e prima di tutto apprezza e ama svisceratamente il suo compagno umano, che è la sua unica ragion d’essere e sa anche godere, anzi pretende momenti “esclusivi” di quiete e di raccoglimento comuni, goduti in santa pace all’interno e nella tranquillità della propria casa.
…Si tratta di caratteristiche che non vanno mai esasperate o tantomeno enfatizzate in discipline che ne esaltino il predatorio o l’aggressività: non ce n’è alcun bisogno perché sarà già di per sé un compagno protettivo e affidabile che saprà discernere autonomamente le situazioni più disparate e comportarsi di conseguenza, senza nessuna forzatura o esasperazione in tal senso da parte nostra, a patto naturalmente che sia stato cresciuto con le giuste direttive per divenire un soggetto sereno e sicuro di sé.
…Soddisferà volentieri e con gioia i vostri desideri, ma solo se li “condividerà” e li condividerà solo se vi sarete guadagnati il suo amore e il suo rispetto e vi considererà degni della sua fiducia: in tal caso diventerete il centro assoluto e incrollabile della sua non comune capacità di amare, per tutto il corso della vostra vita insieme; diversamente avrete un amico sfuggente, che vi darà molto filo da torcere e con il quale non troverete mai l’intesa.
…Deve trattarsi di una persona assertiva, moderata e sicura di sé, dinamica ma mai eccessiva, qualcuno che nel cane cerchi un vero “compagno di vita” e che desideri e sappia apprezzare un soggetto affettivamente molto “presente”, esigente e anche un po’ assolutista, che pretende di condividere a pieno con noi tutta la nostra quotidianità. Deve trattarsi di qualcuno che abbia tempo da dedicargli e “spazio” mentale e affettivo, per inserirlo sempre attivamente in ogni aspetto della propria vita quotidiana.
Per concludere cito direttamente il passaggio finale de “Il vero Standard del Rhodesian Ridgeback” della indimenticabile Valeria Rossi: “(…) Tutto questo dovrebbe impedire alla razza di diventare di moda… e invece, purtroppo, è proprio quello che sta succedendo. Per questo l’unica cosa davvero seria che posso dire, al termine di un articolo umoristico, è: pensateci bene! Una cresta, per quanto originale, non può essere il solo motivo per cui si sceglie un cane”.
MVA