Saremmo felici di non dover esistere… ma vi spieghiamo perché vogliamo esserci!

Noi pensiamo ai cani e non ci giriamo dall’altra parte…

Per noi sono tutti uguali e non crediamo di dover valutare il merito (o il demerito) delle persone che hanno determinato la loro sorte, per selezionare e decidere chi ha diritto di essere aiutato e chi no.

Non ci interessa se siano soggetti ”blasonati”, se abbiano o non abbiano un pedigree, se provengano da questo o da quell’allevamento oppure se sono di origini del tutto ignote e magari abbiano conosciuto solo il canile. Per noi NON esistono cani di serie A e cani di serie B. E non dovrebbero esistere per nessuno!

A noi interessa se sono soggetti in difficoltà, se provengono da situazioni di sofferenza (perché abbandonati, perché il loro proprietario è mancato o è malato, perché provengono o sono finiti nelle mani sbagliate etc), se possono essere aiutati, se possiamo fare concretamente qualcosa perché conoscano una vita dignitosa, serena e priva di sofferenza fisica e psichica. Perché NOI rispettiamo TUTTI i nostri animali (in generale) e con loro i nostri cani (qualsiasi cane) e riteniamo una priorità e un dovere difenderli: non è certo colpa dei cani essere nella situazione in cui si trovano. E non lo facciamo perché abbiamo “tanto buoncuore e taaaanto ammmore”, ma perché abbiamo etica, cultura, rispetto e coerenza di intenti e di scelte e rispettiamo le libertà fondamentali che ogni animale allevato dall’uomo dovrebbe avere garantite.

In tanti anni, prima come Rescue RRCI, oggi come Rescue RRR, abbiamo felicemente ricollocato tantissimi soggetti per le più svariate cause, e tra questi anche quelli provenienti da allevatori seri e responsabili, che  quando hanno avuto o hanno bisogno del rescue si sono appoggiati e si appoggiano a noi: d’altronde non è certo un’onta chiedere aiuto per una ricollocazione qualificata, anzi! Casomai è un’onta attivarsi selettivamente solo quando “da salvare” è un proprio cane, con buona pace di tutti gli altri! E in tanti anni abbiamo avuto il piacere di conoscere anche allevatori che hanno mostrato concretamente, nei fatti e aiutando sempre anche nella ricollocazione di cani non loro, la propria serietà, sensibilità e coerenza e che aiutano ancora oggi, qualunque cane in difficoltà, non solo i propri.

Ma poi quello che facciamo lo mostrano benissimo le immagini come quelle che potete vedere e garantiamo che continueremo a farlo, rivendicando in questo la nostra piena libertà… E se questo a qualcuno non andasse bene, pazienza! Lasciamo serenamente che queste persone si etichettino da sole: d’altronde ci riescono benissimo, anche senza il nostro aiuto.

I sistemi, nelle società civili, si cambiano lavorando collaborativamente dal loro interno, per modificare e migliorare le regole che li reggono, specie quando si vede che “qualcosa non va”: in tal senso ci auguriamo che chi ha il potere di cambiare le regole, lo faccia e che chi avrebbe il dovere di lavorare perché quelle regole vengano cambiate, adempia al suo compito.

Questa sarebbe la strada da percorrere: pensiamo sempre che la sinergia sia l’arma vincente e che sarebbe davvero utile, corretto e importante che tutti facessimo del nostro meglio, ognuno nel campo che gli compete, perché qualcosa cambi davvero e migliori.

Crediamo, anche se siamo l’ultimo anello di una lunghissima catena, che il dovere di chi opera nel mondo della cinofilia e degli animali in genere sia quello di diffondere sempre di più la cultura del rispetto dell’altro, chiunque esso sia, uomo o altro animale.

La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che l’uomo possa ricevere in dono (C. Darwin)

Ogni RR merita un lieto fine. Aiutaci a scriverlo