News: Reati contro gli animali: riforma penale 2025

Approvata la riforma penale che segna una ulteriore svolta nella tutela degli animali. Con l’entrata in vigore della L nr. 82/2025 il Codice penale subisce una modifica fondamentale: finalmente gli animali non saranno più  considerati solo “oggetti” da tutelare in funzione del sentimento di compassione suscitata nell’uomo, ma titolari diretti di diritti soggettivi. La riforma introduce importanti modifiche,  tra cui l’aumento delle pene per uccisione e maltrattamento e nuove fattispecie sanzionabili.

In breve, innanzitutto il Titolo IX bis del Codice Penale cambia titolo e soprattutto prospettiva.
Non è più: “ Dei delitti contro il sentimento dell’uomo per gli animali” ma: “ Dei delitti contro gli animali”.
L’animale quindi diventa soggetto giuridico direttamente tutelato dalla legge, in quanto essere senziente.
Si prevede un inasprimento delle sanzioni e la introduzione di nuove fattispecie di reato.
E’ previsto un inasprimento delle pene per le fattispecie già sanzionate (quali ad esempio maltrattamento, uccisione, detenzione incompatibile, uccisione di animali altrui, combattimenti),ma anche una estensione delle fattispecie sanzionabili (ad es. divieto nazionale di tenere cani alla catena; divieto di uso commerciale di pellicce di gatto; divieto di abbattimento di animali coinvolti in procedimenti penali).
Viene riconosciuto un ufficiale ruolo di tutela alle associazioni animaliste, che potranno richiedere il riesame del sequestro a garanzia del benessere animale ed anche ottenere l’affido definitivo dell’animale dietro cauzione.

Un altro passo avanti verso la civiltà… a tutela dei nostri fedeli compagni di vita!

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